Lycaste lasioglossa

Lycaste lasioglossa ORCHIS speciale 2022 p.6

La Lycaste lasioglossa è stata descritta da H. G. Reichenbach nel 1872. Il suo nome deriva dal greco e significa “lingua pelosa”, in riferimento al caratteristico lobo medio. Orchidea terricola di grandi dimensioni, è facilmente identificabile per il labello peloso e il colore dei petali e dei sepali. Ha pseudobulbi ovoidali compressi, privi di spine e solcati, che portano due foglie apicali. Orchidea caducifoglia, Fiorisce dall’inverno alla primavera.

Vanda roeblingiana

Vanda roeblingiana foto e collezione di Francesca Castiglione, coltivata presso il Giardino botanico di Alessandria Orchis N 2 2024 p.59

La Vanda roeblingiana fu introdotta a Londra nel 1893. Orchidea epifita di medio-grandi dimensioni, con fusto allungato, a crescita monopodiale, La Vanda roeblingiana è originaria delle foreste della Malesia, Singapore e degli altopiani più elevati delle Filippine cresce sui tronchi d’albero delle foreste montane in ambiente ombreggiato, ad altitudini comprese tra i 1200 e i 2000 metri.

Papilionanthe teres

Papilionanthe teres Foto Orchis n 2 2024 p 15

Papilionanthe teres, nota anche come Vanda teres, è una pianta di grandi dimensioni diffusa in numerosi paesi asiatici, tra cui Yunnan, Bangladesh, Assam, Bhutan, India, Laos, Myanmar, Nepal, Thailandia, Vietnam. Papilionanthe teres cresce in climi subtropicali molto umidi e vive sulla sommità degli alberi delle foreste, dove riceve abbondante luce.

Paphiopedilum Lawrenceanum

Paphiopedilum lawrenceanum foto di Francesca Castiglione e coltivazioe di Alfredo Riboni

Il Paphiopedilum lawrenceanum venne descritto nel 1878 come Cypripedium lawrenceanum dal botanico tedesco Heinrich Gustav Reichenbach in Gardener’s Chronicle, 2nd series. Successivamente, nel 1888, venne spostato nel sottogenere Paphiopedilum e nella sezione Barbata dal botanico tedesco Ernst Hugo Heintich Pfitzer, prendendo l’attuale nome di Paphiopedilum lawrenceanum. L’epiteto lawrenceanum è stato dato in onore di Sir Trevor Lawrence, appassionato coltivatore inglese di orchidee e presidente della Royal Hortuicultural Society dell’800

Mormodes lineata

Mormodes lineata

Il genere Mormodes comprende circa 80 specie di orchidee epifite a crescita simpodiale originarie del centro-sud America. In inglese le Mormodes vengono chiamate “orchidee goblin” a causa della particolare forma del labello. Come le Clowesia e le Dressleria, anche le Mormodes hanno fiori bisessuali (o perfetti), ma la fecondazione del fiore non è comunque possibile fin quando non viene rimosso il polline.

Paphiopedilum charlesworthii

Paphiopedilum charlesworthii, foto di Francesca Castiglione, mostra Varese Orchidea 2009 Orchis N speciale 2023 p.157

Il Paphiopedilum charlesworthii venne scoperto da Moore, in Myanmar.
Venne descritto nel 1893 come Cypripedium charlesworthii e nel 1895 venne spostato di genere e chiamato Paphiopedilum charlesworthii.
Ha fiori color marrone-castano con il
grande sepalo dorsale di color rosa brillante a contrasto, la pianta è di piccole dimensioni, e tende ad accestire facilmente.

Paphiopedilum spicerianum

Paphiopedilum spicerianum foto di Francesca Castiglione

Il Paphiopedilum spicerianum è stato descritto per la prima volta da Reichenbach nel 1880 con il sinonimo di Cypripedium spicerianum, fu descritto come Paphiopedilum nel 1888 da Pfitzer. Orchidea di medio-piccole dimensioni a crescita monopodiale, ha 5 foglie oblunghe disposte alternativamente lunghe 15-30 cm, di color verde chiaro opaco, punteggiate di viola sulla superficie esterna verso la base.

Paphiopedilum hirsutissimum  

Paphiopedilum hirsutissimum, foto di Francesca Castiglione, coltivazione di Claudio Nardotto. mostra Piovera Orchidea 2023 Orchis Numero speciale 2023 p.132

Il Paphiopedilum hirsutissimum fu descritto per la prima volta nel 1857 con il sinonimo Cypripedium hirsutissimum da Lindley ex Hook. f. in Curtis’s Botanical Magazine, successivamente come Paphiopedilum hirsutissimum da Stein nel 1892. L’epiteto deriva dal latino hirsutus, che significa ‘ispido’, per l’infiorescenza pelosa della brattea, dell’ovario e del retro del fiore.

Paphiopedilum rothschildianum

Paphiopedilum-rothschildianum_foto-di-Francesca-Castiglione-4°Salone-Internazionale-dellOrchidea-Padova-Fiere-2008 ORCHIS n. speciale 2023 p.124

Il Paphiopedilum rothschildianum è stato
trovato solo nel Mount Kinabalu National
Park, nel Borneo settentrionale, nella regione del Sabah, è molto raro a causa della raccolta illegale in natura. Fu descritto la prima volta nel 1888 come Cypripedium rothschildianum e solo nel 1892 come Paphiopedilum.

Paphiopedilum malipoense

Paphiopedilum malipoense Foto e coltivazione di Claudio Nardotto

Il Paphiopedilum malipoense, comunemente chiamato “scarpetta di giada”, è stato descritto nel 1984 da S. C. Chen e Z. H.Tsi in Acta Phytotaxionomica Sinica. L’epiteto deriva dal luogo vicino al quale è stato ritrovato l’esemplare conservato nell’erbario, a Malipo, in Cina.