Cattleya purpurata

Cattleya purpurata colorazione carnea Foto di Francesca Castiglione Coltivazione di Claudio Nardotto Piovera Orchiedea ORCHIS NSpeciale 2024 p.4

La Cattleya purpurata è storicamente e più comunemente conosciuta con il sinonimo Laelia purpurata. Per molti anni è stata spostata più volte nei due generi, finchè nel 2008 e’ stata definitivamente collocata tra le Cattleya. La Cattleya purpurata è una delle più belle del genere ed ha una colorazione molto variabile.

Bulbophyllum falcatum

Bulbophyllum falcatum Foto1 Stelo fiorito ORCHIS NS 2021 p.90

Il Bulbophyllum falcatum è stato descritto da Heinrich Gustav Reichenbach nel 1861. E’ un’orchidea epifita dal colore del fiore piuttosto variabile; gli pseudo bulbi sono oblungo-ellittici e portano apicalmente 2 foglie. L’infiorescenza è basale e porta sulla linea mediana, su ambo i lati, una fila di piccoli fiori lunghi 1,5 cm, dal peduncolo corto e dall’odore sgradevole. L’inflorescenza è molto particolare e bella, fiorisce in inverno e dura fino alla primavera.

Bulbophyllum guttulatum

Bulbophyllum guttulatum Foto1 Fiori ORCHIS NS 2021 p.86

Il Bulbophyllum guttulatum è stato descritto da Nambiyath Puthansurayil Balakrishnan nel 1970. E’ un’orchidea epifita di piccole dimensioni, gli pseudobulbi sono ovoidali e portano una singola foglia apicale. La fioritura avviene tra l’estate e l’autunno con pochi fiori, dal giallo pallido al verde pallido densamente ricoperti da macchie viola.

Bulbophyllum phalaenopsis

Bulbophyllum phalaenopsis Fiore Orchis NS 2021 p.76

Il Bulbophyllum phalaenopsis presenta pseudobulbi e foglie più grandi e appartiene alla sezione Macrobulbon, prende il nome dalla somiglianza delle foglie con quelle delle Phalaenopsis. I fiori, anche più di 20, sono riuniti in un grappolo molto denso e sono di un colore rosso scuro con punteggiature di bianco-crema ed emanano un forte odore di carne putrefatta per attirare gli insetti impollinatori.

Bulbophyllum Wilbur Chang

Bulbophyllum Wilbur Chang Fiori Orchis N. speciale 2021 p.72

Il Bulbophyllum Wilbur Chang è un ibrido primario tra il Bulbophyllum echinolabium e il Bulbophyllum amplebracteatum subsp. carunculatum. Il Bulbophyllum echinolabium ha i fiori più grandi di questo genere, lunghi fino a 40 cm, di una colorazione che arriva fino all’arancione intenso sulla parte finale dei petali e dei sepali.

Bulbophyllum amplebracteatum subsp. Carunculatum

Bulbophyllum amplebracteatum subsp. Carunculatum Fiori ORCHIS NS 2021 p.46

Sinonimo di Bulbophyllum carunculatum, il Bulbophyllum amplebracteatum subsp. carunculatum è stato descritto originariamente nel 2011. Orchidea epifita di medie dimensioni, presenta fioritura estiva e prolungata. Il fiore è di color giallo con il labello di color rosso vinaccia in contrasto; è di medie dimensioni (9 cm) e ha un odore abbastanza forte e persistente che ricorda il pesce in putrefazione.

Bulbophyllum Elisabeth Ann

Bulbophyllum Elisabeth Ann Fiore particolare Orchis Numero speciale 2021 p.42

Il Bulbophyllum Elizabeth Ann è un ibrido primario molto famoso tra il Bulbophyllum rothschildianum e il Bulbophyllum longissimum, dove entrambi i genitori contribuiscono con i loro sepali a creare un ibrido molto elegante. Il Bulbophyllum Elizabeth Ann è stato registra to nel 1969 da Joseph Chambers, newyorkese, anche se chi effettivamente aveva creato l’ibrido fu Stuart Low della Stuart Low’s Orchid Nursery in Inghilterra. Ha ricevuto decine di premi dall’American Orchid Society.

Bulbophyllum rothschildianum

Bulbophyllum rothshilddianum Foto 1 ORCHIS speciale 2021 p.4

Il Bulbophyllum rothschildianum è stato descritto da Johannes Jacobus Smith nel 1912. Si tratta di un’orchidea epifita di piccole dimensioni che può raggiungere i 20 cm di altezza; ha gli pseudobulbi ovoidali alti fino a 4 cm, che portano un’unica foglia apicale; le foglie sono di color verde medio-scuro lunghe fino a 18 cm. Il Bulbophyllum rothschildianum fiorisce in primavera e in autunno, il fiore emana cattivo odore.

Habenaria medusa

Habenaria medusa Orchis 1 2022 p. 59

Il genere Habenaria comprende numerose specie presenti in tutti i continenti tranne l’Antartide. L’Habenaria medusa presenta un tubero di forma ovoidale, lungo solitamente 3-5 cm e largo 2-3 cm, dal quale, in primavera, si origina una rosetta composta da 4-5 foglie lanceolate. Verso la fine dell’estate, dal centro della rosetta si origina lo stelo fiorale, alto circa 40-50 cm, che porta fino ad un massimo di 15 fiori, delicatamente profumati, dotati di un labello molto appariscente multilobato di colore bianco puro con una macchia di colore rosso acceso all’attaccatura dello stesso.

Maxillaria lineolata

Maxillaria lineolata Foto di Francesca Castiglione e coltivazione di Claudio Nardotto ORCHIS 2 2022 p.47

La Maxillaria lineolata è comunemente conosciuta con il sinonimo di Mormolyca ringens, ma recentemente la specie è stata spostata nel genere Maxillaria. È stata de scritta da John Lindley nel 1840 come Trigonidium ringens e trasferita nel genere Mormolyca da R. Schlecter nel 1914. Si tratta di un’orchidea epifita di piccole e medie dimensioni. Pianta molto generosa: fiorisce frequentemente con un grande numero di steli dall’inverno all’estate ed è profumata.